Ho 42 anni, sono un'appassionato di entomologia e di fotografia, nel tempo ho unito queste due passioni e mi dedico con
soddisfazione alla macro e microfotografia di insetti.
Gli insetti sono le creature più numerose della terra.Essi appartengono ad un gruppo di invertebrati, gli Artropodi, caratterizzati da
arti con articolazioni, corpi costituiti da segmenti ed un'esoscheletro coriaceo.
Gli Artropodi giocano un ruolo importante nei vari ecosistemi del mondo.
Anche se meno visibili di altri animali, osservandoli da vicino si scoprirà un'incredibile varietà di forme e la possibilità di imparare qualcosa sulla loro vita straordinaria.
Recentemente ho esteso la mia ricerca, con l'ausilio di un microscopio da ricerca, agli Artropodi che hanno adattato la loro vita al parassitismo, sia umano che animale.
Esso è considerato in biologia come un tipo di simbiosi in cui uno degli associati trae da questo tipo di associazione tutti i vantaggi, mentre l'altro ne è danneggiato più o meno profondamente, talvolta fino ad essere condotto a morte.
L'individuo che trae i vantaggi per un tempo più o meno lungo è detto parassita, il danneggiato ospite.
Il parassita utilizza l'organismo dell'ospite come fonte diretta o indiretta di nutrimento.
Questa associazione può essere nociva in maggiore o minore grado: il parassita può divenire infatti in breve tempo l'agente di intromissione di batteri patogeni e determinare così lo sviluppo di malattie parassitarie a volte gravi, e a differenza dei predatori,
che per procurarsi l'alimento devono uccidere le loro vittime, al parassita interessa conservare la vita del suo associato od ospite.
Continuando nel mio viaggio di ricerca sono passato a fotografare, sempre con l'ausilio del microscopio ottico, i microrganismi
presenti nelle acque dei fiumi, torrenti e laghi; raccogliendo e realizzando un buon numero d'immagini di essi, lentamente mi sono reso conto (analizzandoli e studiandoli) del ruolo importantissimo che svolgono nelle acque.
Difatti qualsiasi raccolta di acque inquinate da sostanze organiche, se non viene alimentata con nuove sostanze inquinanti, dopo un certo tempo ritorna pulita.
Questo processo prende il nome di autopurificazione.
Esso avviene quasi esclusivamente ad opera dei batteri che scindono le sostanze organiche e le scompongono in H2O, CO2 ed in elementi minerali.
In teoria, quando il processo di autopurificazione è concluso, non vi sono più sostanze organiche, l'acqua è nuovamente pura, ricca di ossigeno e senza odori.
Per paradosso, il ruolo che prima svolgeva la natura, oggigiorno a causa dell'inquinamento, è affidato alle centrali di depurazione delle acque.
ll mio intento è quindi di sensibilizzare le persone, attraverso le macro e micro fotografie, nel conoscere e rispettare questa parte della natura che interagisce con l'acqua e da cui dipende il futuro della nostra sopravvivenza su questo pianeta.
Buon viaggio nelle meraviglie del microcosmo.
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